TUTTA UNA MONTATURA?????a
Il Millennium bug si risolse dunque in una bolla di sapone, priva delle drammatiche conseguenze di cui si era tanto discusso nei due anni precedenti. L’atmosfera di apprensione che si respirava tra gli informatici lasciò velocemente spazio a una generale distensione. Ben presto, però, cominciarono a insinuarsi alcuni dubbi sulla reale portata del problema e sulla tanto urgente necessità di aggiornamenti, così energicamente incentivati alla fine del 1999 rainbow riches free play.
Un complotto organizzato per far spendere soldi in software? Questo era il più grande interrogativo a cui dovettero rispondere i governi, in primo luogo quello statunitense. Come giustificare le ingenti somme investite negli ultimi mesi del 1999? John Koskinen, il principale promotore di queste spese, sottolineava che il rischio era stato reale ed erano stati proprio i preparativi febbrili delle settimane precedenti al Y2K ad aver evitato la catastrofe.
Stefano Zanero, professore di sicurezza informatica del Politecnico di Milano, sulle pagine di Repubblica ha osservato che “è bene iniziare a pensare che servirà un ulteriore aggiornamento dei sistemi informatici. Il problema che si verificherà nel 2038 è molto simile a quello di venti anni fa“.
Il motivo è facile da spiegare ed è da ricercare nel sistema operativo Unix a 32bit, che segnando il tempo contando i secondi dal 1 Gennaio 1970 è in grado di calcolare un valore massimo di 2.217.438.647, che si esaurirà proprio il 19 Gennaio 2038. E nonostante molti sistemi siano passati ai 64 bit, a 32 bit ce ne sono attivi ancora milioni, che bisognerà aggiornare.
“Inoltre, dato che partendo da Unix sono stati sviluppati anche molti protocolli di Rete, quei protocolli che consentono ai dispositivi smart che ci circondano di comunicare tra loro, toccherà lavorare anche su quelli” continua Zanero.
Il tempo per effettuare l’aggiornamento c’è, la palla ora passa a chi di dovere.